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giovedì 31 ottobre 2013

PASTA E CAVOLFIORE

Semplice, veloce, economica e secondo me gustosa questa ricetta usa una parte del mio cavolfiore record.

Per due persone ho usato:
circa 500gr di cavolfiore suddiviso a cimette, scartando la costola dura(che ho usato nella pappa di Candy, può essere riciclata anche in una minestra o nel brodo),
250gr di orecchiette fresche,
olio EVO,
uno spicchio d'aglio,
peperoncino.

Faccio bollire abbondante acqua salata, verso le cimette di cavolo, calcolo che per essere cotto e morbido servono circa 20 minuti, verso la pasta nella stessa pentola tenendo conto del suo tempo di cottura.
In una padella a parte preparo un giro d'olio dove scaldo aglio e peperoncino.
Scolo pasta e cavoli e li mescolo nella padella con l'olio condito.

Fatto, gnam!!



venerdì 9 agosto 2013

RAVIOLI CON CAVOLO NERO E RICOTTA ALLE VONGOLE


Oggi è venerdì, da noi c'è il mercato.
Dato che lavoro ci posso andare solo quando sono in vacanza quindi davvero poche volte l'anno.

Stamattina sono uscita di casa prima delle 8, ho fatto un giretto in solitaria tra i banchetti dei vestiti e del ciarpame, di solito mi prendo un mazzo di fiori ma ora fa davvero troppo caldo, non arriverebbero a domani.
La zona che preferisco è quella degli alimentari, ho preso un po' di pesce tra cui un kiletto di vongole che ho usato per fare la ricetta che ora vi presento.

Pochi ingredienti davvero, un bel po' di lavoro.....ma un piatto da leccarsi i baffi!!!!

Noi eravamo in due!!
Per la sfoglia:
200 gr di farina di semola rimacinata di grano duro + quella per la lavorazione
2 uova intere
sale

Per in ripieno:
qualche foglia di cavolo nero
100 gr di ricotta fresca, soda
sale

Per il sugo
500 gr di vongole
aglio uno spicchio
olio EVO
prezzemolo a piacere

Avevo gia' fatto dei ravioli, poche volte, oggi ho inaugurato la mia Imperia Olimpia e devo dire che va a bomba......è la versione motorizzata e sono rimasta davvero soddisfatta.
Sono stata meno felice dell'aggeggio che mi ero regalata per fare i ravioli, un vassoietto con lo stampo dei ravioli ed un mattarellino (che si è rotto subito), il ripieno usciva da ogni dove.....sono riuscita a fare tutto ma avrei fatto prima con un tagliapasta ed avrei sprecato meno ripieno e meno sfoglia.
(se qualcuno volesse regalarmi quei bei timbri per ravioli li accetto volentieri grazie)

Bene, iniziamo!!
Le vongole vanno fatte spurgare per un'oretta in acua e sale, io dopo mezz'ora le tolgo, lavo, cambio l'acqua e riparto.
Via col ripieno
Scottiamo per un paio di minuti le foglie di cavolo nero in acqua bollente dopo averle private della costa centrale (potrebbe compromettere l'omogeneità del ripieno);
Le strizziamo per bene, le mescoliamo alla ricotta con un pizzico di sale e passiamo tutto al minipimer.
Mettiamo in frigo

Facciamo la sfoglia
In una ciotola versiamo la farina (lasciamone da parte una manciata da aggiungere se l'impasto risulta tropo umido), uniamo le uova intere, il pizzico di sale e mescoliamo, poi impastiamo e cerchiamo di fare una palla abbastanza asciutta usando eventualmente la farina tenuta da parte.

La palla va fatta riposare un pochino in una ciotola coperta da un canovaccio umido.

La tagliamo a pezzi e li passiamo nella sfogliatrice, prima col rullo largo poi stringiamo sino ad arrivare al n° 5 ed ottenere una sfoglia piuttosto sottile.

Ho visto che è meglio formare subito i ravioli appena si ha un po' sfoglia pronta, poi farne una nuova, farci i ravioli e avanti così altrimenti rischiamo di far indurire la pasta.

Metodo classico:
su un tagliere infarinato posare una sfoglia, con un cucchiaino fare dei mucchietti di ripieno, prendere la seconda sfoglia, spennellare con poca acqua il lato che andrà a contatto, sovrapporre, chiudere bene con le dita intorno ai mucchietti e ritagliare i ravioli, con la rotella tagliapasta o con coppapasta a forma di cuore, stella, cerchio...quel che volete.

facciamo riposare i ravioli su un canovaccio pulito infarinato, ben distanziati tra loro.

RAVIOLI PRONTI PER LA COTTURA
Resta il sughetto!
Prepariamo una casseruola bassa con un giro d'olio ed uno spicchio d'aglio.
Sciacquiamo le vongole ed appena l'olio è caldo le versiamo nella pentola e chiudiamo subito il coperchio, è un classico, dopo un paio di minuti diamo una scossa alla padella ed in altri due minuti saranno tutte aperte.
Spegniamo il fuoco e teniamo da parte.

Ora basta far bollire l'acqua salata, cuocere i ravioli, scolarli, spadellarli un minimo con le vongole e spezzettarci sopra del prezzemolo fresco.

Non ho messo pepe ne peperoncino, non mi pareva stessero bene con un sapore tanto delicato come quello del cavolo nero.

A noi sono sembrati una ricettina goduriosa......

lunedì 1 luglio 2013

RISOTTO ZUCCHINE GAMBERETTI


Ciao,
questa è una ricetta classica classica, che talvolta può sembrare difficile perchè si deve tener conto dei tempi di cottura dei vari ingredienti per non cuocere troppo i gamberetti, per non lasciare le zucchine crude o non far diventare colla il riso.
In realtà basta preparare gli ingredienti con un po' di metodo ed avremo un risotto perfettamente cotto al dente, con zucchine cotte ma croccanti e gamberetti morbidi

INGREDIENTI PER DUE PERSONE
Riso vialone nano  150 gr 
zucchine  2 piccole
gamberetti freschi già sgusciati  200 gr
una cipolla piccola
una costa di sedano
una carota 
brodo vegetale 1 litro (da vedere poi se serve tutto)
due cucchiai di olio EVO
un bicchiere di vino bianco (io ho usato birra questa volta....)

Iniziamo preparando un po' di soffritto con sedano, carota e cipolla, io li avevo appena raccolti nell'orto ed ho lasciato pezzi piuttosto consistenti così che oltre che profumare dessero anche colore al piatto.
Li tritiamo e li mettiamo in padella con l'olio previsto.

il pentolino del brodo deve essere tenuto a sobbollire vicino alla padella, così lo avremo pronto appena servirà.
Fuoco basso e rigiriamo finchè l'olio si scalda e la cipolla inizia ad ammorbidire.
Versiamo il riso in padella, mescoliamo, facciamo tostare un minuto.
Impostiamo il timer su 15 minuti, il tempo di cottura del vialone nano.
versiamo il vino, mescoliamo e facciamo assorbire.
Iniziamo ad allungare con il brodo, un mestolo alla volta, tenendo sempre mescolato.
Prepariamo nel frattempo le zucchine tagliate a cubetti, le uniremo quando mancheranno 10 minuti allo scadere del tempo.
Continuiamo a cuocere il risotto allungandolo all'occorrenza con il brodo vegetale.
Quando mancano 5 minuti allo scadere del tempo aggiungiamo i gamberetti.
Portiamo a fine cottura.

Le porzioni vengono un po' abbondanti....ma ne vale la pena!

domenica 24 febbraio 2013

RAGÙ DI TACCHINO E VERZA

Mamma mi ha regalato un robot da cucina, planetaria, food processor, centrifuga, frullatore e tritacarne.
Oggi ho fatto il test del tritacarne e devo ammettere di essermi quasi commossa a vederlo andare.
Sono partita da due sovracosce di tacchino ed alla fine avevo un bel ragù e delle polpette, il nostro pranzo domenicale!

Vediamo come fare il ragù, di sapore molto raffinato nonostante gli ingredienti economici.

INGREDIENTI x due( porzioni mooolto abbondanti)
Una sovracoscia di tacchino spellata, pulita dal grasso e tagliata a cubetti
4 o 5 foglie di verza( del mio orticello)
Mezza cipolla
Sale, pepe
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
Un bicchiere di brodo

Passiamo il tacchino al tritacarne a fori grossi alternandolo alla verza che verrà così tritata insieme alla carne.

Soffriggiamo la cipolla tritata con un goccio di olio, uniamo la carne macinata con la verza, quando la carne è cotta su tutti i lati uniamo il brodo e facciamo asciugare, verso la fine aggiungiamo il concentrato ed aggiustiamo di sale e pepe.

È semplicissimo ed il risultato speciale.

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giovedì 4 ottobre 2012

ZUPPA DI AMARANTO E VERDURE


L'amaranto è una pianta della quale si mangiano i semi, senza glutine e con una bella dose di proteine e fibre.

Quindi va bene per chi è a dieta.

Per fare la zuppa si usano i semi come se fosse un cereale, senza però tostarli o scoppiettano come i pop corn!!

Ingredienti per una porzione
(il marito ha mangiato pizza)

50gr di semi di amaranto
Una cipolla piccola
un porro
una carota
una zucchina
Brodo vegetale
Se vi piace un po' di ricotta al forno

Tagliamo tutte le verdure a pezzi piccoli piccoli, carota e zucchina si possono grattuggiare, e le mettiamo in pentola con un giro di olio e un mestolino di brodo, facciamo insaporore 5 minuti ed aggiungiamo l'amaranto, mescoliamo , aggiungiamo altro brodo in modo da coprire semi e verdure.
Cuociamo per 30 minuti circa, a fuoco basso, aggiungendo brodo se serve.

Io alla fine ho aggiunto dei pezzetti di ricotta al forno, che è light e molto saporita.


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giovedì 20 settembre 2012

FRISELLE, POMODORINI E MOZZARELLA

Le friselle sono arrivate direttamente da Taranto, i pomodorini ed un ciuffo di basilico dall'orto.

Semplicissima, profumata, una ricettina che può sostituire una cena completa senza accendere il fuoco.

Le friselle vanno bagnate velocemente in un po' d'acqua, a parte prepariamo una ciotola con i pomodorini conditi con aglio, olio evo e basilico, su ogni frisella mettiamo una fettina di mozzarella e i pomodorini conditi a cubetti.
Voilà!!

Altri condimenti possibili sono quelli di ogni bruschetta, verdurine grigliate, funghetti, alici, tonno.....

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giovedì 26 luglio 2012

CONSERVA DI POMODORO


Il nostro orticello è in un periodo di sofferenza, dopo la peronospera, che non abbiamo debellato ma solo limitato, è arrivata una bella grandinata che ha fatto strage di verdure.....compresi i sovrani dell'orto, i miei pomodori.
Riusciamo comunque a mangiarne qualcuno ogni giorno, ieri li ho utilizzati per fare un po' di passata, giusto due vasetti da 125 ml.
La mia produzione non ricorda neanche lontanamente quella dei nonni materni, intere giornate a raccogliere, lavare, bollire pomodori, tutti in cortile, ognuno col suo compito, e poi la magica salsa finiva dentro i vasi da un litro del succo di frutta.

Nel mio caso bastano un pentolino ed un frullatore ad immersione.....pochi minuti di preparazione, un po' di pazienza per la cottura.
Si perde la magia.......ma se annusiamo dalla pentola che bolle qualcosa ci torna in mente!!

Ah.....non vi azzardate a fare la conserva di pomodoro con i pomodori del supermercato.....trovatevi un contadino, di quelli veri, che vi accompagni a raccogliere i frutti più maturi direttamente nel campo...se la materia prima è scarsa non vale la pena nemmeno iniziare...con i pomodori comprati il profumo sparisce....

Iniziamo:

  • pomodori ( i migliori sono i san marzano....io ci ho aggiunto dei cuore di bue ma anche i ciliegini o i piccadilly fanno il loro dovere) maturissimi e sani
  • basilico, qualche foglia lavata e asciutta
  • sale
  • olio extravergine di oliva.


Laviamo bene i pomodori e li tagliamo a metà.
Con le mani li strizziamo leggermente per fare uscire i semi, qualcuno rimarrà ma non importa.
Li mettiamo dentro la pentola ed accendiamo il fuoco, basso.
Inizieranno a perdere l'acqua e a sfaldarsi, li teniamo mescolati per qualche minuto.
Con un frullatore ad immersione li frulliamo, senza toglierli dalla pentola (così evitiamo passaverdure e altri attrezzi), semi e buccia fanno bene e non li sprechiamo.
Contiuiamo a cuocere finchè la passata si addensa, sempre piano piano e mescolando ogni tanto.

Verso la fine della cottura aggiungiamo un po' di sale, rimaniamo scarsi...faremo sempre a tempo a metterne altro quando useremo la conserva.

Iniziamo ad invasare la conserva bollente, mettendo in ogni vasetto una foglia di basilico ed un goccio d'olio EVO, riempiamo fino a sotto il tappo, chiudiamo bene e mettiamo i vasi a testa in giù finchè si raffreddano.

Una volta freddi se non hanno fatto il vuoto li mettiamo a sterilizzare in acqua per 15/20 minuti.

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martedì 10 luglio 2012

PESTO DI CATALOGNA

Ho piantato nell'orto delle coste e della catalogna, di solito si stufano insieme e si mangiano come contorno,purtoppo però le coste non riesco proprio a mangiarle...lo vorrei tanto ma non posso raccoglierle.
I passeri.....affamati scrocconi, hanno passato l'inverno grazie ai semini che ho sparso ed alle crocchette rubate al cane....ora ho una ventina almeno di passerotti belli grassi che svezzano i figli con le mie coste...ed io non riesco ad usarle...
Potrei mettere la retina per proteggerle,poi però vedo quegli uccellini appena usciti dal nido che svolazzano nell'orto....insomma, come detto non ho le coste e devo usare la catalogna da sola.

Ho fatto una specie di pesto che ho usato per condire dei tortellini ma che credo starebbe molto bene in una lasagna con un po' di besciamella.

Ingredienti:
Cicoria catalogna
Cipolla
Parmigiano
Olio extra vergine d'oliva

Prepariamo una pentola dove far bollire dell'acqua, tuffiamo la catalogna lavata e tagliata e pezzettoni, bastano due minuti,la recuperiamo e la trasferiamo in una padella con della cipolla tritata,un goccio d'olio e un po' d'acqua.
La facciamo stufare per circa 10 minuti, senza farla diventare troppo molliccia.

Nel frattempo prepariamo il parmigiano tagliato a pezzetti o grattuggiato, quanto decidetelo voi...più ne mettete più spezzerà il sapore amaro della cicoria.

Quando la catalogna si è freddata la versiamo nel bicchiere del frullatore con il parmigiano ed un altro goccio di olio.

Frulliamo,io ho lasciato le dimensioni abbastanza grandi ma potete rendere il vostro pesto di catalogna liscio come una crema.....ogni tanto assaggiate per vedere se serve un po' di formaggio ancora.
Io non ho messo sale,fate voi.

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venerdì 6 luglio 2012

SPAGHETTI DI FARRO ZUCCHINE ED ALICI

Velocissima,pochi ingredienti.
Io ho usato una pasta di farro semintegrale biologica,speciale,un po' ruvida, potete comunque usare quella che preferite,meglio un formato lungo.

Per due persone
INGREDIENTI
160 gr di pasta
Una zucchina grande
10 filetti di alici(sottolio o dissalate,scegliete voi)

Mentre lessate la pasta grattuggiate,direttamente in una padella, la zucchina, accendete il fuoco piano piano e aggiungete le alici, basterà poco perchè si sciolgano.
La zucchina perderà un po' d'acqua e si amalgamerà bene alle alici.

Tutto qua, aggiungiamo la pasta cotta,una bella mescolata, se volete un goccio d'olio.
Il sale non serve, una macinata di pepe ci sta bene.

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